In un’epoca di polarizzazioni e crisi istituzionali, la letteratura torna a farsi carico delle grandi domande della nostra società. Ne è testimonianza la diciassettesima edizione di Libri Come, la Festa del Libro e della Lettura che dal 20 al 22 marzo 2026 trasforma l’Auditorium Parco della Musica di Roma in un vero e proprio “quartier generale del pensiero democratico globale”.

Il tema scelto per quest’anno, Democrazia, non è casuale: in un momento storico in cui i sistemi democratici di tutto il mondo sono sotto pressione, il festival si interroga sul ruolo della cultura e della letteratura nel sostenere e rigenerare i valori democratici.

Un festival con la medaglia del Presidente della Repubblica

L’edizione 2026 si è aperta ieri con un riconoscimento di altissimo livello: la Medaglia del Presidente della Repubblica, consegnata alla presenza del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Un segnale forte dell’importanza che le istituzioni attribuiscono a questo appuntamento culturale, considerato ormai uno dei più prestigiosi nel panorama letterario italiano.

L’inaugurazione è stata accompagnata dall’apertura della mostra dell’artista Alice Pasquini, a sottolineare come Libri Come non sia solo parole scritte, ma un esperimento di contaminazione tra linguaggi artistici diversi, tutti al servizio di una riflessione comune sul nostro tempo.

La giornata clou: Saviano, Recalcati e i finalisti dello Strega

La giornata di oggi, sabato 21 marzo, rappresenta il cuore pulsante del festival. Il palinsesto offre un concentrato di nomi prestigiosi e temi urgenti, a partire dal mattino con un confronto serrato tra il politologo Yascha Mounk e il giornalista Ezio Mauro, moderato da Agnese Pini. L’obiettivo è analizzare le crepe e le resistenze delle democrazie occidentali tra Europa e Stati Uniti, in un’epoca di crescenti populismi e sfiducia nelle istituzioni.

Nel pomeriggio, l’attenzione si sposta su due lezioni magistrali di grande impatto sociale. Massimo Recalcati affronterà il legame profondo tra scuola e cittadinanza, interrogandosi su come l’istruzione possa formare cittadini consapevoli e partecipi. Subito dopo, Roberto Saviano esplorerà il conflitto insanabile tra democrazia e poteri criminali, tema quanto mai attuale nel panorama italiano e internazionale.

Ma l’attesa del pubblico è particolarmente rivolta all’annuncio dei finalisti del Premio Strega, momento cardine che ogni anno sposta gli equilibri dell’editoria italiana e segna le tendenze della narrativa nazionale. Un appuntamento che dimostra come Libri Come non sia solo un luogo di dibattito teorico, ma anche un osservatorio privilegiato sull’evoluzione della letteratura contemporanea.

La democrazia nelle sue mille sfaccettature

Il tema della democrazia viene declinato attraverso prospettive multiple e spesso scomode. La scrittrice turca Ece Temelkuram affronterà il nodo del rapporto tra sistemi democratici e flussi migratori in dialogo con Marianna Aprile, mentre l’analisi di Anne Applebaum si concentrerà sulla sfida aperta tra democrazie e autocrazie a livello globale.

Particolarmente significativo è l’omaggio ai 150 anni del Corriere della Sera, con un confronto tra il direttore Luciano Fontana e Marino Sinibaldi. Il messaggio è chiaro: l’informazione libera e di qualità resta il pilastro fondamentale di ogni società aperta, soprattutto in un momento storico in cui il giornalismo indipendente è sotto attacco in molte parti del mondo.

Letteratura senza confini

Accanto alle analisi geopolitiche e sociali, Libri Come riserva ampio spazio alla grande letteratura internazionale. Gli incontri di oggi vedono protagonisti autori del calibro di Dinaw Mengestu, presidente del PEN America, l’argentina Samantha Schweblin e l’inglese Edward St. Aubyn. Ciascuno di loro sarà affiancato da eccellenze italiane come Sandro Veronesi e Paolo Giordano in un dialogo che abbatte ogni confine geografico e dimostra come le questioni democratiche siano universali.

La giornata si chiuderà con un momento di alto valore simbolico: il tributo a Umberto Eco a dieci anni dalla sua scomparsa. Attraverso i ricordi di Mario Andreose e Roberto Cotroneo, il festival rende omaggio a un intellettuale che ha fatto della difesa della cultura e del pensiero critico la sua missione di vita, incarnando perfettamente lo spirito di questa diciassettesima edizione.

Perché Libri Come parla a tutti noi

In un panorama culturale spesso frammentato e specialistico, Libri Come rappresenta un’eccezione importante: un festival che non si rivolge solo agli addetti ai lavori, ma a tutti i cittadini che credono nel potere trasformativo della lettura e del pensiero critico.

La scelta del tema “Democrazia” nasce dalla consapevolezza che, oggi più che mai, la letteratura non può rifugiarsi in una torre d’avorio. Deve invece impegnarsi a leggere e interpretare la realtà, a offrire strumenti di comprensione di fenomeni complessi, a creare ponti tra esperienze diverse.

Il festival dimostra che i libri non sono solo oggetti di intrattenimento, ma strumenti di cittadinanza. Attraverso le storie che raccontano e le riflessioni che suscitano, ci aiutano a comprendere meglio il mondo in cui viviamo e a immaginare come potrebbe essere diverso.

Un modello da esportare

Libri Come rappresenta anche un modello organizzativo vincente: nato come festa del libro, si è trasformato nel tempo in un vero e proprio laboratorio di pensiero, dove autori, lettori, giornalisti, politologi e cittadini si incontrano su un piano di parità per confrontarsi su temi cruciali.

In un periodo di crisi per molti festival culturali, la capacità di Libri Come di mantenere alta la qualità degli interventi e insieme di raggiungere un pubblico ampio e diversificato è un esempio da seguire. Il merito va alla Fondazione Musica per Roma, che ha saputo trasformare un semplice evento letterario in un appuntamento imprescindibile per chiunque voglia capire qualcosa di più sul nostro presente.

Gli appuntamenti da non perdere

Oltre agli incontri già citati, il programma di oggi offre numerose altre occasioni di approfondimento:

  • Giorgio Parisi svela le simmetrie nascoste del mondo attraverso la scienza
  • Anna Foa racconta la storia attraverso le storie delle minoranze
  • Tahar Ben Jelloun analizza il rapporto tra Israele e il mondo arabo
  • Laboratori per bambini e ragazzi per avvicinare le nuove generazioni alla lettura critica

La giornata di domani, domenica 22 marzo, vedrà invece protagonisti altri grandi nomi della cultura italiana e internazionale, tra cui la regina del giallo Camilla Läckberg e la presentazione del libro di Cosimo Damiano Damato “Nessuna grazia”, pubblicato da Rai Libri.

Conclusione: la democrazia ha bisogno di lettori consapevoli

In un’epoca di eccesso di informazione e scarsità di approfondimento, eventi come Libri Come assumono un valore inestimabile. Ci ricordano che la democrazia non è solo una forma di governo, ma anche e soprattutto una pratica culturale che richiede impegno, studio e confronto continuo.

I libri, in questo senso, non sono un lusso per pochi, ma strumenti necessari per esercitare una cittadinanza attiva e consapevole. Perché, come dimostra questo festival, dietro ogni società democratica c’è una comunità di lettori che sa interrogare la realtà, mettere in discussione le certezze, immaginare alternative.

Libri Come 2026 ci lascia con una domanda aperta, forse la più importante: siamo ancora capaci, come società, di leggere il mondo? E se sì, quali libri ci aiutano a farlo meglio? L’Auditorium Parco della Musica, in questi tre giorni, prova a dare qualche risposta. Sta a noi, lettori e cittadini, continuare la ricerca.