“Il nome della rosa” di Umberto Eco è uno dei romanzi italiani più letti al mondo: pubblicato nel 1980 da Bompiani, ha vinto il Premio Strega e superato i 7 milioni di copie vendute solo in Italia. In versione audiolibro, il romanzo trova una voce all’altezza della sua fama: quella dell’attore Tommaso Ragno, che firma l’edizione integrale prodotta da Emons Edizioni.
Di cosa parla il romanzo
Siamo nel 1327, in un’abbazia benedettina dell’Italia settentrionale. Il frate francescano Guglielmo da Baskerville, accompagnato dal novizio Adso da Melk, viene incaricato di indagare su una morte sospetta all’interno del monastero. Mentre altri monaci muoiono in circostanze sempre più inquietanti, l’indagine si intreccia con i grandi temi del romanzo: la censura dei libri, il potere della Chiesa, l’eresia e il valore della conoscenza. Eco costruisce un giallo filosofico che è anche una ricostruzione minuziosa della vita monastica medievale, senza mai perdere il ritmo dell’inchiesta.
Non si tratta di una lettura “leggera” da ascoltare distrattamente: la prosa di Eco è densa di riferimenti storici e teologici, ma proprio per questo un buon narratore fa una differenza enorme nel rendere il testo scorrevole all’ascolto.
Dal romanzo allo schermo (e perché conviene tornare al testo)
Il successo internazionale di “Il nome della rosa” ha portato il romanzo anche al cinema, con l’adattamento del 1986 diretto da Jean-Jacques Annaud e interpretato da Sean Connery nei panni di Guglielmo da Baskerville, e più tardi a una miniserie televisiva del 2019 con John Turturro. Entrambe le versioni semplificano necessariamente l’intreccio filosofico e teologico del libro, tagliando molte delle digressioni che invece Eco considerava centrali. L’audiolibro integrale è quindi l’unico modo, oltre alla lettura cartacea, per ascoltare davvero tutto ciò che film e serie tv hanno dovuto lasciare fuori: i lunghi dialoghi sull’eresia, le dispute teologiche tra i monaci e la descrizione dettagliata della biblioteca a forma di labirinto, vero cuore simbolico del romanzo.
Il narratore: Tommaso Ragno
L’edizione audio italiana è interpretata da Tommaso Ragno, attore di cinema, teatro e televisione con una lunga esperienza anche nel doppiaggio e nella narrazione audiolibro. La sua lettura è pacata e misurata, adatta al tono investigativo e riflessivo del romanzo: non enfatizza mai in modo teatrale, ma scandisce con precisione i dialoghi filosofici tra Guglielmo e Adso, lasciando spazio alle descrizioni dell’abbazia e della biblioteca labirintica al centro della trama.
È una narrazione pensata per chi vuole seguire con attenzione un testo complesso, più che per un ascolto di sottofondo: i nomi latini, le citazioni e i passaggi teologici richiedono una voce chiara, e Ragno la offre senza mai risultare monocorde nelle oltre venti ore di ascolto.
Durata ed edizione
L’audiolibro proposto da Emons Edizioni è la versione integrale del romanzo, con una durata di circa 20 ore e 23 minuti. È quindi un ascolto impegnativo, pensato per essere diviso in più sessioni: alla velocità di riproduzione normale corrisponde più o meno a un viaggio in treno Milano-Palermo, o a due-tre settimane di tragitti quotidiani in auto o metropolitana.
Se cerchi qualcosa di più breve per iniziare a familiarizzare con gli audiolibri gialli e thriller prima di affrontare un classico così lungo, dai un’occhiata alla nostra guida ai migliori audiolibri thriller italiani: trovi titoli più brevi con un ritmo simile a quello dell’indagine di Guglielmo da Baskerville.
Dove ascoltarlo
L’audiolibro è disponibile su Audible, incluso nell’abbonamento Audible Premium Plus o acquistabile come titolo singolo con un credito o in acquisto diretto. Se non hai ancora un abbonamento e ti stai chiedendo se valga la pena per un ascolto così lungo, la nostra recensione Audible vale la pena nel 2026? confronta costi e vantaggi del servizio.
Non essendo un audiolibro breve, conviene scaricarlo in anticipo sul telefono prima di un lungo viaggio: trovi i dettagli su come farlo nella nostra guida su come ascoltare audiolibri in auto.
Per chi è consigliato
“Il nome della rosa” in audiolibro è perfetto per chi:
- Ama i gialli storici con un forte impianto filosofico e teologico
- Ha già letto il libro cartaceo e vuole riscoprirlo con un ritmo diverso
- Cerca un ascolto “lungo respiro” per viaggi o percorsi ripetuti nel tempo
- Apprezza le narrazioni misurate, senza eccessi teatrali
Meno indicato invece per chi cerca un ascolto rapido o distratto: la trama richiede attenzione, soprattutto nella parte centrale dedicata alla biblioteca e ai suoi segreti.
Domande frequenti
L’audiolibro è la versione integrale del romanzo? Sì, l’edizione Emons Edizioni con Tommaso Ragno è integrale, senza tagli rispetto al testo originale.
Quanto dura l’audiolibro? Circa 20 ore e 23 minuti, distribuiti sull’intero romanzo.
Serve aver letto il libro prima di ascoltarlo? No, ma conoscere già la trama aiuta a seguire meglio i riferimenti storici e teologici più densi, soprattutto nella prima parte.
È adatto a chi ascolta audiolibri per la prima volta? È un buon banco di prova per chi ama i gialli, ma la lunghezza e la complessità lo rendono più adatto a chi ha già qualche audiolibro alle spalle. Se sei alle prime armi, puoi farti un’idea del genere partendo dalla nostra lista dei migliori audiolibri thriller italiani o dalla classifica dei 10 migliori audiobook italiani.
In sintesi
“Il nome della rosa” resta uno dei grandi classici italiani da ascoltare almeno una volta, e la narrazione di Tommaso Ragno rende giustizia alla complessità del romanzo di Eco senza appesantirla. Se cerchi un’indagine medievale capace di intrattenere per oltre venti ore, difficilmente troverai un’alternativa più solida in italiano.
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