“Se questo è un uomo” di Primo Levi è uno dei testi più studiati nelle scuole italiane, ma raramente viene ascoltato invece che letto. L’edizione audio Emons del 2020, affidata alla voce di Roberto Saviano, cambia il modo in cui questa testimonianza arriva al lettore: non più solo pagina scolastica, ma racconto diretto, quasi orale.
Il libro: una testimonianza, non un romanzo
Primo Levi scrisse “Se questo è un uomo” subito dopo la fine della guerra, raccontando la propria deportazione ad Auschwitz: arrestato nel dicembre 1943 come partigiano, fu deferito ai tedeschi in quanto ebreo e deportato nel febbraio 1944 nel campo di Monowitz, satellite di Auschwitz, dove rimase fino alla liberazione da parte dell’Armata Rossa nel gennaio 1945.
Il libro non è un romanzo né un saggio storico: è una testimonianza scritta per capire e far capire, con una prosa lucida e quasi scientifica che descrive la vita nel campo attraverso episodi, personaggi e dettagli minimi — il freddo, il cibo, le regole non scritte della sopravvivenza — più che attraverso un racconto cronologico degli eventi.
La storia editoriale del libro è nota e significativa: Levi lo propose a Einaudi nel 1947, ma venne rifiutato (la decisione, presa tra gli altri da Natalia Ginzburg, è spesso citata come uno dei “no” editoriali più discussi della storia italiana). Il testo fu pubblicato quello stesso anno dal piccolo editore De Silva di Torino, con una tiratura di 2.500 copie di cui solo circa 1.500 vendute. Passò quasi inosservato fino al 1958, quando Einaudi lo ripubblicò in un’edizione ampliata: da quel momento è diventato uno dei testi di riferimento sulla Shoah, tradotto in decine di lingue.
L’audiolibro: la voce di Roberto Saviano
L’edizione audio italiana è pubblicata da Emons Edizioni, uscita il 23 gennaio 2020, con la lettura integrale di Roberto Saviano. La durata è di circa 5 ore e 40 minuti, quindi un ascolto che si può affrontare in due o tre sessioni, non un impegno lungo come altri classici in catalogo.
La scelta di Saviano come voce non è casuale: l’autore di “Gomorra” ha costruito la sua scrittura proprio sul racconto in prima persona di un male collettivo, e nell’edizione Emons firma anche un testo di accompagnamento, “L’unica ricompensa è la parola. Leggere e ascoltare Primo Levi”, in cui spiega il suo rapporto con l’opera. La sua interpretazione evita volutamente il tono drammatico o retorico: legge con un registro piano, quasi da cronaca, che rispetta lo stile di Levi — mai urlato, mai compiaciuto nel dolore, sempre analitico anche nei passaggi più duri.
Per chi conosce il libro solo dai libri di scuola, ascoltarlo può restituire qualcosa che la lettura silenziosa a volte perde: il ritmo delle frasi brevi, le pause prima dei dettagli più crudi, la differenza tra i capitoli più narrativi (come l’arrivo al campo) e quelli più riflessivi (come il celebre capitolo su Ulisse e il canto a Jean, il compagno francese).
Per chi è adatto questo ascolto
Non è un audiolibro per un sottofondo distratto in auto o durante le faccende: i contenuti richiedono attenzione, e alcuni passaggi — le selezioni, la fame, la morte dei compagni — sono pesanti anche se raccontati senza compiacimento. Conviene ascoltarlo:
- Con tempo a disposizione, magari recuperando la lettura scolastica con un approccio diverso da adulti.
- A puntate, dato che la durata contenuta (5h40m) permette di dividerlo in 3-4 sessioni senza perdere il filo.
- Con il testo a portata di mano, se si vuole confrontare la prosa scritta di Levi con l’interpretazione di Saviano nei passaggi più noti.
Chi cerca un primo approccio più leggero alla narrativa storica italiana può partire da un classico diverso, come Il Gattopardo letto da Toni Servillo, ambientato nella Sicilia del Risorgimento. Chi invece è interessato ai temi della memoria, della sorveglianza e della disumanizzazione raccontati in narrativa, può affiancare la lettura di Levi con 1984 di Orwell in audiolibro, romanzo diverso per genere ma vicino per alcune delle domande che pone sul potere e sulla perdita di umanità.
Il seguito: “La tregua”
Chi arriva alla fine di “Se questo è un uomo” spesso cerca il seguito: “La tregua”, pubblicato da Levi nel 1963, racconta il lungo viaggio di ritorno dal campo di Auschwitz a Torino attraverso l’Europa orientale, durato diversi mesi. È un libro più narrativo, con un tono a tratti meno cupo, perché racconta anche gli incontri e i piccoli episodi di umanità ritrovata lungo il tragitto. Anche “La tregua” è disponibile come audiolibro in catalogo Audible: se “Se questo è un uomo” racconta l’orrore del campo, “La tregua” racconta cosa significa provare a tornare normali dopo averlo vissuto.
Dove ascoltarlo
“Se questo è un uomo” letto da Roberto Saviano è disponibile su Audible, incluso nell’abbonamento Premium Plus o acquistabile come titolo singolo con un credito mensile. Se non hai ancora un abbonamento attivo e vuoi capire se conviene per il tuo modo di ascoltare, la nostra recensione Audible vale la pena nel 2026? confronta prezzi, vantaggi e alternative.
In sintesi
L’audiolibro di “Se questo è un uomo” non è un modo per “ripassare” un classico scolastico più in fretta: è un’interpretazione a sé, con una voce — quella di Saviano — scelta con cura per rispettare il tono di Levi senza aggiungere drammatizzazioni superflue. Restano intatte la lucidità e la forza del testo originale, con il vantaggio di un ascolto che, nei suoi passaggi più celebri, assomiglia più a una testimonianza diretta che a una lettura ad alta voce.
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