Acquista su Amazon → Un viaggio poetico tra le montagne e le radici dell'uomo moderno, dove Mauro Corona esplora con maestria la crisi ecologica e l'identità contemporanea. Le sue parole diventano ponte tra passato e presente, invitando a riscoprire l'essenziale.\n\nAttraverso una narrazione che fonde autobiografia e filosofia, l'autore ci accompagna in un percorso di riflessione sul rapporto uomo-natura. Con malinconia e speranza, Corona svela l'urgenza di riconnettersi con i ritmi della terra e con i valori dimenticati: la lentezza, il rispetto per la natura, la bellezza delle piccole cose.\n\nOpera necessaria per chi cerca un rifugio dalla frenesia del mondo, 'La fine del mondo storto' è una chiamata all'azione per riallinearsi con se stessi e con il pianeta. per ogni appassionato. 📖 Introduzione e Contesto Mauro Corona, scrittore e artista italiano noto per la sua profonda connessione con la natura e le tradizioni alpine, presenta in ‘La fine del mondo storto’ un’opera che fonde autobiografia, filosofia e impegno ecologico. Nato nel 1950 a Cimolais, in Friuli, Corona ha trascorso gran parte della sua vita tra i boschi, lavorando come boscaiolo e scultore, esperienze che permeano la sua scrittura di autenticità e rispetto per l’ambiente. Questo libro, pubblicato nel 2026, arriva in un momento critico per il pianeta, dove il cambiamento climatico e la crisi ecologica richiedono riflessioni urgenti. Corona, attraverso una prosa poetica e immagini vivide, esplora il rapporto spezzato tra l’uomo moderno e la natura, proponendo un ritorno alle radici, alla semplicità e alla saggezza delle comunità rurali. Il contesto sociale in cui si inserisce l’opera è quello di una società sempre più urbanizzata e digitalizzata, che ha perso il contatto con i ritmi naturali e i valori tradizionali. Con ‘La fine del mondo storto’, Corona non si limita a descrivere un paesaggio, ma invita il lettore a riconsiderare il proprio ruolo all’interno dell’ecosistema, sottolineando l’importanza della resilienza, della lentezza e del rispetto per la terra che ci ospita.
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